Russia Costruttivismo. Uno sguardo dal passato al presente

Dal 11 Novembre 2015 al 21 Novembre 2015

Russia construttivismo

Uno sguardo dal passato al presente

 

«LA VITA, consapevole e organizzata, capace di VEDERE e di COSTRUIRE. Questa è l’arte contemporanea».

Aleksandr Rodčenko, 1921.

 

I primi decenni del XX secolo rimarranno sempre nella storia come autentica “epoca di ricerca”, un periodo vivo e, se pur breve, denso di sperimentazioni rivoluzionarie e di nuove forme. Nuove forme nell’arte e nella filosofia, in campo economico e nella produzione industriale. Nuove forme di ordinamento politico e sociale. Sembra quasi che l’essere umano, passato attraverso uno dei cambiamenti chiave della propria percezione del mondo in epoca rinascimentale, si sia preparato ad una nuova rottura senza precedenti, spezzando i legami con vecchie norme e tradizioni, ormai inadeguate allo spirito del tempo.

 

Uno dei principali fattori che prepararono e spinsero la società verso tale “epoca di ricerca e sperimentazione”, fu, senza dubbio, lo slancio tecnologico nella produzione e il conseguente crescere di uno scenario tecnogeno – caratteristico dello spazio socioculturale – che aveva toccato tutti gli ambiti della vita, senza eccezioni.

 

Nella storia della Russia l’inizio del XX secolo divenne uno dei momenti di svolta che divisero la vita del paese (così pure nella  storia) in un “prima” e un “dopo”. Sappiamo bene come mutò l’arte con la comparsa del Quadrato nero di Kazimir Malevič (1915), non si può negare che la rivoluzione del ’17 abbia provocato forti mutamenti nella mappa politica mondiale, mentre “l’attacco costruttivista” chiamato a rianimare la vita economica del Paese dei Soviet dopo la guerra civile dell’inizio degli anni Venti, stimolava la crescita dell’industria e di un nuovo ciclo nello sviluppo dell’arte figurativa e dell’architettura orientato verso l’espressione del carattere innovativo della nuova società sovietica. Nella memoria collettiva russa tale periodo è strettamente legato all’inizio della potente crescita economica e produttiva e viene associato indissolubilmente con le idee e le opere di Konstantin Mel’nikov, Aleksandr  Rodčenko, El’ Lisickij, Vladimir Tatlin, i quali aspiravano a creare, a costruire una nuova arte capace di esprimere lo spirito del tempo e di sottolineare che la cultura della nuova Russia sarebbe stata industriale.

 

Il punto di partenza del progetto di Michail Alekseev, Russia, Costruttivismo: uno sguardo dal passato al presente, si basa sull’idea della necessità di rimarcare la risonanza dei principi costruttivisti nella Russia contemporanea, cercando di uscire dai limiti dell’arte e di inoltrarsi in tutte le sfere della vita attuale.

 

Nel processo di realizzazione del progetto si è deciso di sottrarsi alle forme espositive tradizionali e di  adottare un intertesto specifico che comprendesse in sé la dinamicità del design, elementi narrativi costituiti dagli slogan del tempo, immagini fotografiche e un particolare post scriptum.

 

Il pensiero di Aleksandr Rodčenko sul dinamismo dell’arte, in cui è presente non solo l’astrattismo ma anche l’estetica industriale, hanno trovato la propria incarnazione nella risoluzione progettuale dello spazio espositivo, ispiratosi al design grafico sovietico, combinato a una rigida, ferma costruzione di linee, a grandi volumi geometrici che si scontrano l’uno con l’altro e a un semplice colore locale che ci rimanda per associazione all’architettura costruttivista a ai proun di El’ Lisickij.

 

Alla base del contenuto fotografico troviamo le serie di Michail Alekseev dedicate ai temi della produzione metallurgica, alla scultura monumentale sovietica, all’architettura costruttivista.

 

Il post scriptum del progetto consiste in uno slideshow, contenente i ritratti dei rappresentanti di diverse classi sociali della Russia contemporanea.
Nei nostri giorni in Russia sia l’arte costruttivista sia le idee trasmesse attraverso l’attività di questo movimento conquistano una attenzione sempre maggiore, testimoniando l’aspirazione verso la «VITA… capace di VEDERE  e di COSTRUIRE» uguale, nella sua integrità, all’arte.

 

ORARIO MOSTRA

 

11/11  dalle 10.00 alle 13.00

12/11  dalle 14.00 alle 19.00

13/11  dalle 10.00 alle 13.00

14/11  dalle 10.00 alle 13.00

15/11  dalle 10.00 alle 19.00

16/11  dalle 14.00 alle 19.00

17/11  chiuso

18/11  chiuso

19/11  dalle 10.00 alle 13.00

20/11  dalle 10.00 alle 19.00

21/11  dalle 10.00 alle 13.00

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